EUROPA: CIAMPI, L’AMPLIAMENTO "UN DOVERE STORICO"

Il presidente della Repubblica italiana ha dedicato ampia parte del suo discorso all’Europarlamento alla storia comunitaria e all’identità futura dei 25. "La consapevolezza delle nostre comuni radici e la memoria condivisa del bene e del male della nostra storia – ha affermato Ciampi – attestano l’esistenza di un interesse europeo superiore che armonizza interessi nazionali, li protegge dagli eccessi che hanno tormentato il nostro passato, li proietta in una visione comune dei rapporti con il mondo". "L’Europa allargata ha ormai lambito i limiti della sua identità culturale e storica; ma, se la geografia non consente di riconoscere in maniera certa i confini dell’Europa, lo spazio comune di principi, valori, regole espressi dall’Ue è oggi ben identificato". Secondo il capo dello Stato, "l’ampliamento dell’Unione ha rappresentato un dovere storico verso i popoli che vedevano nell’adesione la garanzia delle loro ritrovate libertà. Dai nuovi Stati membri, che hanno diritto a vivere in un’Unione efficace e solidale nei loro confronti, ci attendiamo, e lo rileviamo già, un contributo di costruttivo entusiasmo". Infine, parlando dell’attuale crisi comunitaria, Ciampi ha affermato che "l’Unione ampliata proseguirà unita. Ma proprio perché e diventata più estesa, avrà bisogno più che in passato d’iniziative d’avanguardia che indichino la strada da seguire per completare l’unità dell’Europa".