” “”A questi giovani che esprimono il loro disagio con lanci di pietre e di bottiglie, dico: ‘Venite a trovarci. Venite a vedere cosa facciamo. Troverete dei vostri coetanei per divertirvi in maniera sana, oppure potrete darci una mano nel nostro servizio ai poveri. Siete i benvenuti!'”. E’ l’invito che Francesco Armenti, direttore della Caritas diocesana di San Severo rivolge agli “ignoti” che, nonostante l’alta rete di recinzione installata dall’Amministrazione locale per dividere il Centro polivalente “Don Bosco” dalla Villa comunale, continuano a lanciare all’interno dell’istituto bottiglie di birra vuote, pietre e altri oggetti. Atti di vandalismo che da tempo si ripetono, spiega al Sir, “mettendo a repentaglio l’incolumità di coloro che percorrono il viale del Centro, e sono diventati più frequenti ora che le scuole sono chiuse”. Il Centro ospita la Caritas, la Casa di prima accoglienza, l’Università di foggia, l’Istituto di Scienze religiose, l’Agesci, il Masci e l’Epicentro giovanile, “luogo di aggregazione e formazione per i giovani – prosegue Armenti -, curato da un sacerdote e che accoglie, togliendoli dalla strada, decine di ragazzi che non frequentano le parrocchie e qui trovano la possibilità di svolgere attività di animazione, musicali, e sportive”. Ma per il direttore Caritas “ce ne sono altri che non sanno dove andare, passano il tempo bevendo birra ed esprimono il loro vuoto, che noi adulti non siamo stati in grado di riempire, compiendo atti vandalici”. “Abbiamo chiesto all’amministrazione un servizio di vigilanza – conclude – ma sarebbe un segno di sconfitta fermarsi qui. Il mio desiderio è incontrare questi ragazzi. Li aspettiamo”.