“Sono momenti disastrosi, ma è ora di proporre iniziative positive”. Lo afferma al Sir padre Leopoldo M. Vives Soto, segretario dell’Ufficio Famiglia e vita della Conferenza episcopale spagnola, a proposito dell’approvazione di ieri della legge sulle unioni gay. “Ma il popolo cristiano saprà trovare i modi per recuperare il matrimonio afferma -. Abbiamo fatto passi di giganti: per la prima volta in Spagna esiste un associazionismo familiare cristiano capace di convocare una delle più grandi manifestazioni mai viste, quella del 18 giugno. Adesso dobbiamo proporre esperienze positive, non solo andare contro”. Gli esempi delle cose da fare sono tante, secondo padre Vives: “Ad esempio dire al presidente José Luis Rodríguez Zapatero di rispettare le sue promesse elettorali sugli aiuti alla maternità e la conciliazione tra tempi di lavoro e famiglia. Oppure continuare a promuovere la legge di iniziativa popolare promossa dal Foro Spagnolo della Famiglia che ha ottenuto già un milione di firme (il doppio delle 500.000 richieste). Un altro modo legittimo e chiaro di opporsi alla dissoluzione del matrimonio è rifiutarsi di celebrare i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Oppure partecipare alle mobilitazioni, intervenire sui mass media, semplicemente dando il proprio parere”. A suo avviso “esiste il rischio di concentrare i nostri sforzi solo per ‘essere contro’, quando invece dobbiamo proporre cose positive e avere speranza”.