MEDIA: GLI UTENTI SONO “ALTRO” RISPETTO AI CONSUMATORI. SODDISFAZIONE DEL COPERCOM (OLTRE 20 ASSOCIAZIONI CATTOLICHE) PER LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO

Gli utenti dei media sono altro rispetto ai consumatori, e senza togliere nulla a questi, hanno diritto ad uno specifico riconoscimento e a prendere la parola nelle sedi istituzionali: è questo in sintesi il parere del Consiglio di Stato espresso nei giorni scorsi nel dispositivo della sentenza di appello. Ne prende atto con soddisfazione il Copercom – Coordinamento delle oltre 20 associazioni cattoliche per la comunicazione con due milioni di iscritti – che si era battuto per questa causa.
"I diritti delle associazioni di cittadini non specificamente preoccupate degli interessi dei consumatori a designare gli esperti da nominare membri del Consiglio Nazionale degli Utenti – si legge nel comunicato Copercom diffuso oggi – sono stati finalmente riconosciuti e riaffermati".
In attesa di conoscerne le motivazioni, "la sentenza – si legge sempre nella nota – sembra fare giustizia sia delle pretese del Codacons e di poche altre associazioni di consumatori di ridurre a semplici interessi di mercato i diritti di cittadinanza nel campo dei processi comunicativi, sia della sentenza di primo grado del Tar del Lazio che, suscitando molte perplessità, aveva accolto il ricorso dei consumatori".
Franco Mugerli, presidente del Copercom, aggiunge: "La figura dell’utente, cioè  del cittadino con diritto di intervento, di interlocuzione e di protagonismo torna ad avere cittadinanza nella comunicazione e non è ridotta a semplice consumatore interessato solo del mercato, di prezzi o etichette.Non deve esserci dubbio infatti che nella società dei media, veicoli di informazione e di cultura, quello delle comunicazioni costituisce, assai più che un mercato”.