” “È il giorno del silenzio e della riflessione in Francia. Dopo due mesi di campagna referendaria, che ha visto un acceso confronto tra fautori del “sì” e del “no” al Trattato costituzionale, si attende l’apertura dei seggi di domani mattina. La pubblicazione dei primi exit-poll è prevista per domani sera attorno alle 22. Il ministero dell’Interno di Parigi ha fatto sapere che i primi risultati dovrebbero giungere attorno a mezzanotte. Indicativo dell’apprensione con la quale l’intera Unione europea sta seguendo il referendum francese, è il fatto che la sala stampa del Parlamento dei 25 a Bruxelles resterà aperta tutta la notte, per seguire lo spoglio delle schede. L’ultimo sondaggio diffuso sulle intenzioni di voto, realizzato dall’istituto Sofres, ha fatto segnare un passo indietro del “no”, accreditato al 51%, contro il 49% dei sì. Ma rimane ancora elevata (21%) la quota dei cittadini che, a poche ore dal referendum non ha ancora deciso se andrà a votare e quale preferenza esprimerà. Occhi puntati sulla Francia anche dall’Olanda, dove il referendum di ratifica della Costituzione Ue si terrà mercoledì 1° giugno: gli osservatori politici osservano che l’esito del voto di domani in Francia influenzerà certamente quello nei Paesi Bassi, dove peraltro i sondaggi danno in netto vantaggio i “no” alla Magna Charta. La Francia è il secondo Stato membro a ricorrere al voto popolare per la ratifica: in Spagna, dove si è votato il 20 febbraio, avevano prevalso i “sì” di larga misura.