COMO: MONS. MAGGIOLINI FESTEGGIA 50 ANNI DI SACERDOZIO, “UNA META RAGGIUNTA NE PREPARA UN’ALTRA”” “” “

“Una mèta raggiunta ne prepara un’altra da venire”. Così mons. Alessandro Maggiolini, vescovo di Como nell’omelia della messa celebrata questo pomeriggio in cattedrale per i cinquant’anni di sacerdozio. “Possiamo torcerci in auguri di lunga vita e di felicità. E, tuttavia, si avverte, con un fremito quasi di paura, la prosecuzione dell’esistenza. Di paura e di attesa”. Mons. Maggiolini fa riferimento al tempo che “si avvicina” delle canoniche dimissioni da vescovo al compimento dei 75 anni: “Il futuro può apparire fosco, ma fosco non è”. “Il lavoro apostolico – aggiunge – non è fatto soltanto di attività e di organizzazione: è intessuto anche di preghiera, di studio, di riflessione, di ascolto per dire le poche parole che servono a ridare una fiducia”. Il vescovo ha poi concluso la sua omelia con una toccante riflessione sulla morte: “Il morire può spalancarsi davanti come una voragine che ci affonda nel nulla. Può angosciare come l’incontro con un assurdo malvagio. Ma, in chiave cristiana, è il congiungersi con il Signore e il ritrovare le persone più care e avvertire l’animo che scoppia di letizia e cantare anche sulle sofferenze attraversate. Il morire è l’atto supremo di una libertà che si affonda nel mistero del Dio amore: un amarsi e un confondersi con Cristo: distinti quanto basta per amarsi”.