REFERENDUM LEGGE 40/2004: RISPOSTA DI BOTTURI (AVVENIRE) A ZAGRABELSKY (REPUBBLICA), “MORALMENTE LEGITTIMO ANZI DOVEROSO ASTENERSI DAL VOTO”

” “Fa parte “dell’etica democratica la libertà di giudicare l’opportunità (e anche la liceità) di rispondere a quesiti che vengono posti” così come “è moralmente legittimo, anzi doveroso, vagliare la bontà morale del rispondere a una domanda”. Risponde così dalle pagine del quotidiano “Avvenire” di oggi, Francesco Botturi, alle tesi sostenute ieri da Gustavo Zagrabelsky in un editoriale apparso in prima pagina su “Repubblica” con il titolo: “Referendum il peccato morale del fronte astensionista”. Secondo Zagrabelsky, infatti, “la vera questione riguarda non la leicità giuridica ma la moralità politica di una campagna referendaria in cui fautori del mantenimento della legge invitano non a votare no all’abrogazione, ma ad astenersi dall’andare a votare”. “È – chiede Botturi – moralmente lecito trattare materie così delicate e complesse in questo modo massimalista per un verso e oscuro per un altro? Non ne risulta l’effetto di battaglie non di merito presso l’opinione pubblica, ma ideologiche? Secondo queste ragioni non accettare di essere interrogati su queste proposte referendarie è cosa non solo giuridicamente lecita, ma moralmente buona”. Botturi tiene poi a precisare che “seguire un insegnamento della Chiesa non significa abolire la propria coscienza e immettere elementi estranei nella democrazia, ma portare un contributo di coscienza morale e democratica, che può anche manifestarsi con il sottrarsi ad una prova referendaria che non offre tutte le garanzie per la formazione democratica del consenso”.