Le ricerche sui bisogni delle persone con disabilità che vivono in famiglia, si legge nel Rapporto Istat presentato oggi a Roma, dimostrano che queste hanno più spesso risorse economiche limitate rispetto alla popolazione appartenente alle medesime classi di età e inoltre tanto più grave il livello di disabilità mentale tanto più risulta essere associato a risorse economiche scarse (44,7%) e insufficienti (11,5%). Fornitura di ausili e protesi, trattamenti e terapie di riabilitazione, l’accudimento della persone o altra assistenza sono i bisogni più frequenti tra i disabili e, se tra di loro il 48% ha bisogno di una protesi, il 7% dichiara di non poterne disporre, la percentuale raddoppia al 14,4% per chi vive da solo ed è pari al 12,5% per chi deve rimanere in casa. Carenza di terapie e trattamenti sono lamentati da chi ha risorse insufficienti: il 35,3%. Particolarmente a rischio sono infine i disabili che vivono senza sostegno familiare (6,2%); si tratta infatti di una condizione che può durare molti anni. Sulla speranza di vita media si arriva infatti a stimare che circa il 50% dei disabili che vivono in famiglia come figli saranno costretti a vivere senza genitori per un periodo fino a 20 anni. Al momento attuale la maggioranza di loro hanno una disabilità di tipo motorio o sensoriale (12,2%) e più di un quarto di chi ha più di 25 anni (27,7%) è mantenuto dalla famiglia. ” ” ” “