CONGRESSO EUCARISTICO: KASPER, "SENZA IDENTITÀ VISIBILE" I CRISTIANI DIVENTANO "UNA REALTÀ INSIGNIFICANTE"

A Bari un sinodo di riconciliazione di vescovi greci e latini, dopo 1000 anni da quello celebrato nel 1098? Con quest’auspicio è iniziata, stamattina, la relazione del card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, al Congresso eucaristico nazionale, in corso a Bari. Oggi, ha osservato Kasper, "c’è già una base comune fra ortodossi, cattolici e protestanti: la celebrazione della domenica, che dagli inizi del cristianesimo è stata il segno che distingueva i cristiani dagli ebrei e ancor di più dai pagani, anche dai pagani odierni, per i quali la domenica è divenuta semplicemente un ‘fine settimana’. La domenica è un segno distintivo e un segno ecumenico d’identità cristiana".
I cristiani sono, dunque, coloro che celebrano la domenica come giorno del Signore, ma anche, ha aggiunto Kasper, "coloro che vivono secondo la domenica, cioè vivono come uomini della domenica. Questa affermazione ci viene fornita da un Padre comune della Chiesa indivisa:il vescovo martire Ignazio di Antiochia". In realtà, per Kasper, "senza la celebrazione della domenica non siamo più identificabili, riconoscibili, distinguibili dagli altri, non siamo più trasparenti come cristiani, e senza identità visibile corriamo il rischio di non essere più presi in considerazione, di diventare una realtà insignificante". (segue)