CHIESE EUROPEE: MONS. GIORDANO (CCEE), "UN COMPITO URGENTE CI STA DAVANTI"

Su temi come aborto, eutanasia e embrioni, le Chiese non sono ancora state "capaci di realizzare insieme una riflessione lunga e profonda in modo da raggiungere posizioni comuni. Un urgente compito ci sta davanti. Sempre più, constato che le istituzioni politiche proprio su questi temi attendono la voce della Chiesa e che le questioni sono sempre più urgenti e decisive per il futuro dell’uomo stesso". Lo afferma mons. Aldo Giordano, segretario generale del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee), in un’intervista rilasciata al Sir a margine del Congresso eucaristico di Bari e alla vigilia dell’incontro dei segretari generali delle Conferenze episcopali europee che si aprirà a San Gallo giovedì 26 maggio. Parte dei lavori saranno dedicati alle questioni bioetiche sulle quali – spiega mons. Giordano – le Chiese sono oggi "più divise" rispetto alle "questioni tipicamente dogmatiche". "La difficoltà di fondo – spiega mons. Giordano – nasce dalla situazione ecumenica attuale. In questi decenni si sono fatti passi storici nel cammino di riconciliazione tra i cristiani, ma ora non sembra chiaro come procedere e dove sia la meta raggiungibile. C’è un certo spirito di rassegnazione". Di fronte alle Chiese si staglia però un’Europa che chiede "una fede vissuta" e una maggiore "capacità di comunione come fratelli". "In 7/8 paesi europei – sottolinea Giordano – la più alta percentuale di morte dei ragazzi e dei giovani è il Suicidio. Questo indica che nel nostro continente c’è un bisogno urgente di senso".