"Non è col referendum che si sceglie per la Vita!". E’ quanto scrive l’Azione Cattolica della diocesi di Molfetta Ruvo Giovinazzo Terlizzi in una lettera ai 5 mila aderenti che appare in un numero speciale della sua rivista “Filodiretto” dedicata al referendum sulla legge 40/2004. L’associazione è impegnata, nelle quattro città della diocesi, a promuovere iniziative di riflessione e di confronto per aiutare la gente a prendere "una scelta consapevole". Secondo l’Ac diocesana, la complessità della materia trattata dalla legge 40 "non giustifica la scelta dello strumento referendario" perché spiega "la popolazione spesso non è posta in grado di conoscere approfonditamente i risvolti di un sì o di un no". L’Ac non mette in discussione lo strumento referendario quale mezzo di partecipazione attiva alla vita democratica. "Pur rimanendo immutato il credo dell’Associazione sulla partecipazione alle scelte di cittadinanza attiva che le urgenze di convivenza civile di tutti i tempi impongono, il bene della procreazione umana è così elevato da richiedere, per il 12 giugno di quest’anno, l’adozione di una specifica forma di partecipazione all’appuntamento referendario quale quella dell’astensione dal voto, pur nel rispetto delle coscienze".