CONGRESSO EUCARISTICO: IL VILLAGGIO DEI GIOVANI. DON GIULIETTI (CEI), “MEGLIO DEGLI ADULTI” (2)

” “La domenica, per i giovani, è più il giorno del Signore o il tempo di svago? “I giovani – osserva don Paolo Giulietti – vivono tutte le ambiguità della nostra cultura, quindi, sono più tentati di altre generazioni di diluire la domenica nel fine settimana e, di conseguenza, il rito della Pasqua cristiana nei tanti riti del tempo libero. Al tempo stesso, però, conservano molto di più il senso della festa, il bisogno di un tempo che non sia come gli altri tempi. Lo cercano, forse, in maniera confusa in riti strani, trasgressivi, ma sentono fortemente il bisogno di un tempo che non sia omogeneo, che non sia consegnato alla banalità”. “C’è nei giovani un profondo bisogno di festa – aggiunge il responsabile del Servizio nazionale di Pastorale giovanile – qualcosa che dica che la vita ha un orizzonte diverso dal quotidiano, qualcosa di più alto e di più grande”. Il Villaggio giovani di Bari si può considerare una tappa verso Colonia? “Certamente – risponde Giulietti – Bari guarda a Colonia, il Congresso eucaristico è un evento italiano ma ha un respiro che è quello universale . La Fiera di Bari, scelta come sede del Congresso, è un po’ simbolo di questo: luogo dove si espone, si fa vedere il meglio di sé, dove si conoscono cose nuove. Credo che questa dimensione sia quella che unisce di più Bari e Colonia”.