Un ricordo commosso per dire, di fronte a tante centinaia di anziani riuniti nel duomo di Milano, "che la Chiesa ambrosiana è chiamata alla custodia creativa della preziosa eredità del cardinale Colombo". È questo il richiamo con il quale il cardinale Dionigi Tettamanzi ha ricordato il cardinale Giovanni Colombo, arcivescovo di Milano dal 1963 al 1979, nel XIII anniversario della morte. Ripercorrendo nell’omelia ricca anche di molti ricordi e brani dello stesso cardinale Colombo "le linee limpide del suo magistero e le proposte forti dei suoi orientamenti pastorali", Tettamanzi ha sottolineato "lo speciale legame di amicizia che ha sempre caratterizzato il rapporto del cardinale con gli anziani". Presenti il "Movimento Terza Età" e l’"Università della Terza Età", voluta dal cardinale Colombo e che porta il suo nome, l’attuale arcivescovo, ha parlato "dell’amore privilegiato per l’Eucaristia", del suo predecessore e del significato centrale che il presule sempre attribuì alla domenica. "Torniamo alla domenica: giorno dell’Eucaristia, giorno del Signore, giorno dell’uomo, giorno della famiglia e della comunità cristiana", ha detto l’arcivescovo Tettamanzi facendo sue le parole del cardinale Colombo al Congresso eucaristico del 1977. Ed, infine, dal cardinale è venuto un accorato appello a promuovere "una nuova cultura sull’anziano", come appunto si propone il "Movimento Terza Età" della Chiesa di Milano, di fronte ai problemi della solitudine, al rischio dell’emarginazione e di una "nuova analfabetizzazione" derivante dalla difficoltà di accedere alle recenti tecnologie, che richiedono il coraggio di una "formazione permanente".