” ““L’Aiart ritiene che il compito del nuovo Cda della Rai sia arduo: arginare il degrado della tv pubblica”. Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di utenti radiotelevisivi che fa parte del Coordinamento per la comunicazione (Copercom) che riunisce diverse associazioni cattoliche, mentre sono ancora in corso in commissione di Vigilanza le elezioni per il nuovo Cda Rai. “Negli ultimi anni la programmazione della Rai non ha fatto altro che omologarsi a quella della tv privata – prosegue Borgomeo in una nota -. E’ stato il trionfo dei reality, del sensazionalismo, del distacco dal Paese reale e dalla vita quotidiana degli italiani, del cattivo gusto, della voglia di stupire non disdegnando di apparire insulsi, volgari e amorali. E tutto questo per far crescere gli ascolti e quindi la pubblicità. E’ inaccettabile”. Pur non ritenendo che “il nuovo meccanismo di elezione del Cda possa sanare questi mali, quanto meno ci speriamo” si legge ancora nella nota. “Vogliamo una tv che non sia solo evasione e svago, ma che proponga un’informazione non asservita ai partiti e al potere economico-finanziario. Vogliamo una Rai che torni al suo antico mestiere di educare la popolazione ai valori che contano, recuperando finalmente, come servizio pubblico, la sua funzione di dare informazione, di fare cultura e spettacolo, rispettando l’intelligenza e la dignità dei telespettatori” è l’auspicio conclusivo di Borgomeo.