VOLONTARIA RAPITA A KABUL: ONG ITALIANE, “SOLIDARIETÀ A CARE INTERNATIONAL. PER ORA RESTIAMO IN AFGHANISTAN”

” “L’Associazione Oong Italiane esprime piena solidarietà a Care International per il rapimento della sua volontaria italiana Clementina Cantoni in servizio a Kabul. “Riviviamo con grande partecipazione l’incubo del rapimento delle nostre operatrici lo scorso anno in Iraq”, afferma Sergio Marelli, Presidente dell’Associazione Ong Italiane. “L’estrema attenzione che sempre poniamo nella selezione del personale inviato e le misure di precauzionali di sicurezza da noi definite e adottate non sempre purtroppo impediscono gli attacchi criminali che colpiscono quanti lavorano per garantire il pieno sostegno alle popolazioni già duramente provate da povertà estrema e guerre”. “Siamo consapevoli – continua Marelli – dell’alto grado di tensione che attraversa il Paese, seguiamo con grande attenzione ed apprensione l’evolversi della vicenda che speriamo possa concludersi positivamente, ma riteniamo, dopo un’attenta valutazione, di non modificare i nostri piani di intervento e la nostra presenza in Afghanistan”. “Facciamo un passo indietro rispetto alle Istituzioni, che restano – a nostro avviso – l’unico soggetto deputato ad intraprendere un’azione tempestiva per la rapida liberazione dell’ostaggio, e mettiamo a loro completa disposizione la rete di contatti e relazioni sviluppata dalle nostre Ong con le realtà locali in tanti anni di attività”. Sono 5 le ONG appartenenti all’Associazione Ong Italiane attive in Afghanistan – Aispo, Alisei, Caritas Italiana, Coopi e Intersos – 26 i loro operatori fra cui 19 italiani; oltre 3500 i collaboratori locali.