"Di fronte alla globalizzazione di alcuni gravi problemi come il terrorismo, la corruzione, la tratta degli esseri umani, si rafforza una domanda di leggi e di convenzioni giuridiche che potremmo definire globali". Guy de Vel, belga, direttore generale degli affari giuridici del Consiglio d’Europa, spiega al Sir uno degli elementi che emergono dal summit dei capi di Stato e di governo in corso a Varsavia. "Ad esempio, contro la cibercriminalità occorre operare assieme e con determinazione, perché questi tipi di reato non badano ai confini nazionali. Lo stesso possiamo dire per il riciclaggio di denaro ‘sporco’. Uguale attenzione va posta alla protezione ‘senza frontiere’ dei diritti dei bambini". Proprio ieri sono state aperte alla firma degli Stati membri tre convenzioni ritenute "fondamentali": la "Convenzione sulla prevenzione del terrorismo", quella su "riciclaggio, controllo, sequestro e confisca dei proventi dal crimine e sul finanziamento del terrorismo" e quella "sulla lotta contro la tratta degli esseri umani". Nella capitale polacca ieri si è discusso di identità e di valori europei, di nuove sfide che interpellano la società e la comunità internazionale; oggi, giornata conclusiva del vertice dei 46 paesi aderenti al CdE, si dibatterà invece dell’"Architettura europea", considerando la presenza di varie istituzioni a livello continentale (Ue, CdE, Osce…) e le possibile forme di collaborazione "per evitare sovrapposizioni o sprechi di risorse". L’incontro al castello reale di Varsavia si concluderà con la sottoscrizione di un piano d’azione sulle tematiche discusse.” ”