CONSIGLIO D’EUROPA: KWAŒNIEWSKI (POLONIA), “PROSEGUIRE SULLA STRADA DEL DIALOGO E CONTINUARE A SOSTITUIRE L’INGIUSTIZIA CON I VALORI”

Sul tema delle radici e del patrimonio storico dell’Europa hanno insistito molti dei 22 oratori della mattinata al summit del Consiglio d’Europa in corso a Varsavia, dove sono accreditati oltre 1.200 giornalisti (nel pomeriggio sono previsti 17 interventi su “Le sfide verso la società europea”). Aleksander Kwaœniewski, presidente della Polonia, aprendo i lavori del summit ha spiegato: “L’Europa ha un’eredità, l’Europa ha un’identità, l’Europa ha dei cittadini di cui possiamo essere fieri. Il Consiglio d’Europa deve proseguire sulla strada del dialogo e continuare a sostituire l’ingiustizia con i valori”. Terry Davis, Segretario generale CdE ha invece affermato che “la sfida posta ai capi di Stato e di Governo è rispondere al quesito: a cosa serve il Consiglio d’Europa? Sono convinto che esso sia il futuro. L’Europa del futuro è un’Europa unita, sulla base dei valori della democrazia, dei diritti umani e dello stato di diritto”, ossia i capisaldi dello stesso CdE. Molti relatori si sono soffermati sui problemi comuni che l’Europa ha di fronte in questa fase, fra i quali il terrorismo (citato in quasi tutti i discorsi), il consolidamento dei principi democratici, la lotta contro il razzismo, la promozione del dialogo tra culture differenti e tra fedi religiose diverse, la creazione di un’economia in grado di “creare benessere diffuso”, mentre nel continente “restano evidenti le differenze economiche e sociali”.