Anche i piccoli Comuni italiani federati nel Coordinamento nazionale si schierano per non andare a votare al prossimo referendum del 12 giugno in materia di procreazione assistita. Lo annuncia il Comitato "Scienza & vita". Il Coordinamento si legge in una nota "organizza in tutte le piazze dei piccoli Comuni italiani iniziative di sensibilizzazione e di approfondimento sui temi referendari per aiutare i cittadini a scegliere consapevolmente l’astensione dal voto come la strada giusta per evitare un’autentica barbarie". "Il diritto alla vita, proprio nelle nostre piccole comunità italiane condannate alla desertificazione demografica da una logica politica fredda e devastante prosegue la nota assume un valore alto da proteggere nel nome delle future generazioni. Proprio ai nostri figli abbiamo il dovere di consegnare una società attenta e rispettosa della vita, dove la famiglia naturale e non pasticciata possa esercitare quel ruolo primario e indispensabile di cellula vitale". Il Coordinamento è sorto nel 2000, ha sede a Rocchetta Sant’Antonio (Foggia) e conta l’adesione di 480 municipalità e di diverse associazioni della società civile. Inoltre sono membri del sodalizio 19mila cittadini, tra parlamentari, consiglieri regionali, provinciali e comunali, altri amministratori locali, sindacalisti e imprenditori. I piccoli Comuni (cioè quelli con meno di 5mila abitanti) nel nostro Paese sono oltre 5.600 su un totale di 8mila. Intanto anche i Volontari della San Vincenzo de Paoli, come tante altre associazioni, hanno dichiarato la loro scelta per l’astensione: andranno di porta in porta per spiegare le ragioni del "non voto".