” “Il commissario europeo all’educazione, formazione, cultura e multilinguismo, Jàn Figel, ha giudicato il documento della Comece sul futuro dell’Europa, presentato ieri sera a Bruxelles, “interessante” e “ispirato”, nonché “una buona base per il dialogo su questi temi”. Figel ha quindi ricordato alcuni valori che “sono a fondamento della costruzione comunitaria, a partire dalla solidarietà”, e ne ha menzionato gli obiettivi tuttora validi, con in testa “la pace, la libertà, lo sviluppo”. Il commissario ha però ammonito: “Una costruzione di questo genere ha bisogno di un allargamento delle menti, dei comportamenti, una disponibilità complessiva verso gli altri”. Numerosi, nel suo discorso, gli accenni alla storia, soprattutto recente, dell’Europa, con il comunismo, la “cortina di ferro” e le guerre che degli anni Novanta che “hanno insanguinato i Balcani”. In questo senso “il cammino dell’Europa, secondo il progetto di Robert Schuman, è stato lungimirante e ha consentito di guidare i cambiamenti storici. Secondo Figel, però, “la maggior sfida per l’Europa di oggi è quella della credibilità” delle istituzioni, delle politiche comuni, della concretezza dei suoi obiettivi. “Mantenendo le promesse fatte ai cittadini ha concluso il commissario si rafforza l’Unione e il suo grande progetto di pace e di sviluppo”.