Il raggiungimento di questo obiettivo impegna anche la Chiesa che ad avviso di Benedetto XVI "non cessa di proclamare e di difendere i diritti umani fondamentali, purtroppo ancora violati in molte parti della terra ed opera affinché siano riconosciuti i diritti di ogni persona umana alla vita, al nutrimento, ad un tetto, al lavoro, all’assistenza sanitaria, alla protezione della famiglia e alla promozione dello sviluppo sociale, nel rispetto della dignità dell’uomo e della donna creati ad immagine di Dio". "Siate certi ha proseguito il Pontefice che la Chiesa cattolica continuerà ad offrire la propria collaborazione per la salvaguardia della dignità di ogni uomo e al servizio del bene comune". Per questa sua missione, ha avvertito il Papa, "la Chiesa non chiede nessun privilegio ma solo le condizioni legittime di libertà e di azione per la sua missione. Nel consesso delle nazioni la Chiesa spera sempre di favorire l’intesa tra i popoli e la cooperazione fondata sulla lealtà, sulla discrezione e sulla cordialità". Non è mancato, infine, il ringraziamento ai Governi "per la partecipazione alle celebrazioni per la morte di Giovanni Paolo II e per la mia elezione", ha detto Benedetto XVI che ha auspicato che "tutte quelle nazioni che ancora non intrattengono relazioni diplomatiche con la Santa Sede possano essere al più presto tutte rappresentate presso la Sede apostolica".