Si chiama "Nour", che in arabo significa "luce", ed è la nuova associazione di immigrati nata di recente a Melegnano, nel lodigiano, per essere "luogo di incontro" e di "inserimento delle donne". Ne dà notizia il quotidiano cattolico di Lodi "Il cittadino", raccontando la novità della "prima associazione araba in città". Cinquanta iscritti, in maggioranza provenienti dai Paesi del Maghreb, e un presidente egiziano, Shabrawy Tantawy, cittadino italiano dal 1978. "Possiamo descriverci semplicemente come luogo di incontro e scambio di esperienze tra stranieri racconta Tantawy -, da più o meno tempo emigrati, nato dal bisogno di non affidarsi al bar, alla casa o al lavoro per potersi vedere". Una associazione, continua il presidente, "che raccoglie un po’ i problemi della seconda fase dell’immigrazione, in particolare quelli delle donne": "Le mogli raggiungono il marito emigrato dopo molti anni; non parlano italiano e le loro capacità di autonomia sono modeste, in tante cose devono essere accanto al loro uomo. Allora vogliamo cercare di sensibilizzare le istituzioni su questo problema di inserimento al femminile". All’interno dell’associazione si parla arabo ma anche italiano. E la religione "non c’entra nulla precisa Tantawy . E’ un fatto privato". Intanto nei giorni scorsi, sempre a Melegnano, si è svolta la "Festa della genti", con un convegno dal titolo "Conoscersi, accogliersi, integrarsi".