” “La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha, in via cautelare, accolto il ricorso contro i respingimenti di massa effettuati nel mese di marzo da Lampedusa in Libia. A darne notizia è il Cir (Consiglio Italiano per i Rifugiati), che ricorda come l’esito del ricorso “arriva proprio nel momento in cui si registra l’arrivo di altri 530 stranieri a Lampedusa e 70 ad Agrigento”. La Corte aveva chiesto entro il 6 maggio “chiarimenti” al governo italiano, in particolare sulle procedure di identificazione, sulla presentazione eventuale di richieste d’asilo da parte degli immigrati respinti e sullo status attuale delle loro domande. Le risposte giunte a Strasburgo indicano provvedimenti di espulsione nei confronti di 11 cittadini stranieri: immediato l’intervento della Corte, che ha chiesto formalmente al governo italiano di non espellere queste persone fino a nuova ordinanza. “La decisione della Corte arriva proprio quando si legge in una nota – divampano le polemiche sulla sorte delle persone respinte in Libia, paese che non ha firmato la Convenzione di Ginevra e sul quale la Commissione europea ha puntato i riflettori”. Di qui l'”apprezzamento” del Cir per la decisione della Corte europea e l’auspicio che “i respingimenti di massa abbiano finalmente termine e che si osservino scrupolosamente le garanzie previste dalla normativa nazionale e internazionale”. Vista l’emergenza nel Centro di Lampedusa, che può ospitare solo 190 persone, il Cir chiede: “l’immediato trasferimento in altri centri già allestiti in Sicilia, Calabria e Puglia; l’accesso dei propri operatori a tali centri; una verifica individuale delle singole situazioni e l’effettivo accesso alle procedure di asilo per chi lo richieda”.