Il fisco e i suoi prelievi possono divenire un fattore di sviluppo: è quanto sostenuto, quindici giorni fa, da Luigi Bobba, presidente nazionale delle Acli, presentando durante la celebrazione del 60° dell’associazione una proposta di "Agenda del lavoro" per il rilancio dell’occupazione nel nostro paese. In quell’occasione, Bobba propose, tra l’altro, lo strumento del "credito formativo fiscale", un meccanismo che prevede la facoltà per il lavoratore di poter dedurre fino al 40% i costi di determinate tipologie di attività formative che egli stesso decide di intraprendere. Di questa e di altre ipotesi di intervento in tema di fisco si parlerà domani (giovedì 12 maggio, ore 11, sede nazionale Acli a Roma) in occasione della presentazione del secondo Rapporto Iref "Il fisco degli italiani II Fine della protesta fiscale? Dallo Stato pesante allo stato presente". "Il titolo scelto per questa edizione spiegano alle Acli – riassume e interpreta quanto emerge dall’indagine. Sembra finita la fase della rivolta fiscale che ha caratterizzato gli anni novanta, mentre si affaccia una fase nuova segnata sì da una maggiore richiesta di sostegno pubblico, ma con caratteristiche nuove e per certi aspetti sorprendenti e contraddittorie". Il rapporto dell’Iref (che è l’ "Istituto di ricerche educative e formative" delle Acli) ha raccolto risposte, umori e pareri degli italiani sul nostro sistema fiscale, sulla riforma Berlusconi, sui cambiamenti che potrebbe introdurre il centro-sinistra, qualora andasse al governo. Alla presentazione interverranno Victor Uckmar, professore emerito nell’Università di Genova insieme a Luigi Bobba, presidente nazionale delle Acli. Lo stesso Bobba annuncerà alcune proposte (specie per quanto riguarda famiglia, lavoro, ricerca e non profit) per il nostro sistema fiscale.