” ““Noi discuteremo esattamente gli stessi temi di cui si occuperà il vertice dei capi di Stato e di governo e in particolare il ruolo del Consiglio d’Europa e la necessità di consolidare l’azione in favore della diversità culturale e della comprensione di un’Europa ormai multiculturale”. Renaldas Vaisbrodas, 23 anni, lituano, studente universitario in comunicazione, dal novembre scorso presiede il Forum europeo della gioventù, che raggruppa, sotto l’egida del Consiglio d’Europa, 93 organizzazioni non governative di tutto il continente. Vaisbrodas sta coordinando, fra Strasburgo e Varsavia, l’organizzazione del Summit internazionale della gioventù che si terrà a Varsavia il 15 e 16 maggio in contemporanea con il vertice dei leader politici dei 46 paesi membri del Consiglio d’Europa, che si sono dati appuntamento nella stessa città fino al 17 maggio. Gli “under 30” discuteranno di integrazione politica e sociale, di tutela dei diritti, di promozione della cultura e delle opportunità per i giovani in un’Europa aperta. Dall’incontro del Forum “dovrebbe scaturire anche una nuova campagna europea contro l’intolleranza”. Vaisbrodas spiega che “il Forum europeo è il maggiore organo rappresentativo dei movimenti giovanili ed è nato nel 1996 dal raggruppamento di tre grandi federazioni internazionali”. Vi fanno parte “i consigli nazionali della gioventù di vari paesi e, in secondo luogo, le organizzazioni internazionali dei giovani come, ad esempio, il movimento scout, i gruppi politici giovanili, le organizzazioni giovanili delle chiese”. Il summit di Varsavia sarà l’ultimo appuntamento internazionale prima della Giornata mondiale della gioventù di Colonia del mese di agosto e, spiegano nella sede del Consiglio d’Europa a Strasburgo, “certamente si stenderà un legame ideale tra i due incontri”.
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