AMBIENTE: KEK (CHIESE CRISTIANE D’EUROPA), "TROPPO POCO È STATO FATTO, SERVONO POLITICHE URGENTI PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE"

Un invito a tutte le Chiese e alle istituzioni europee a dare maggiore priorità ai temi dell’ecologia e della sostenibilità ambientale è venuto dalla 5° Assemblea del network cristiano europeo sull’ambiente promosso dalla Kek, la Conferenza delle Chiese cristiane d’Europa. L’incontro si è svolto dal 5 all’8 maggio a Basilea, in Svizzera, e si è concluso con un documento e un appello finale nel quale si denuncia "il deterioramento della situazione ambientale e sociale". "Nonostante tutte le dichiarazioni politiche e scientifiche – si legge nel comunicato finale – troppo poco è stato fatto, e spesso troppo tardi, rispetto a tanti problemi critici come il cambiamento climatico, la perdita della biodiversità, l’aria, l’acqua e il degrado dei terreni". Il documento definisce il concetto di "sostenibilità" e indica una serie di sfide per le Chiese e i politici europei: "Le Chiese dovrebbero dare maggiore priorità alla diffusione e sottolineatura dell’importanza della sostenibilità", assicurando altresì che "le vite personali e pubbliche includano la sostenibilità come parte dei loro valori cristiani". I cristiani, propone il documento, "dovrebbero incoraggiare i governi ad esplorare attivamente ed urgentemente politiche fiscali sull’ambiente come una strada pratica ed economica per conservare l’energia, limitare il degrado ambientale e aumentare le risorse rinnovabili". E all’Unione europea il documento chiede il "rafforzamento" dell’attuale strategia di sviluppo sostenibile secondo gli impegni presi a Johannesburg nel 2002 anche nei confronti dei Paesi in via di sviluppo.