” “Per la loro giovanissima età non appartengono al popolo dei giovani cresciuto con Giovanni Paolo II ma rivolgendosi a Benedetto XVI scrivono “che con il tuo aiuto possiamo unirci a questa grande famiglia di giovani”. Sono gli 11 ragazzi della seconda media inferiore della scuola statale “Giovanni da Cermenate” di Cermenate in provincia e diocesi di Como, che aiutati dalla catechista Emilia Castelli, hanno scritto una lettera al Papa per “instaurare questo rapporto di amicizia con te”. “In un incontro di catechismo in parrocchia raccontano – una nostra compagna ha pensato che tu, come Papa, dovresti avere, fra i tuoi consiglieri, un cardinale americano ed uno irakeno. Questo dovrebbe, sempre secondo la nostra compagna, aiutare la riconciliazione tra questi Stati. È vero che un po’ troppo grande come pretesa, ma a noi piace sognare!”. “Anche se non ci conosciamo bene continua la lettera, firmata da tutti i ragazzi siamo venuti a sapere che suoni il pianoforte e che ascolti molto volentieri la musica. Ma quale musica?”. “Un altro fatto che siamo venuti a sapere è che ti piacciono i gatti. Ci ha rallegrato sapere aggiungono che tu, Papa, non li hai abbandonati. Non è che, per favore, potresti inviarci una foto con te e loro?”. “È vero che sono cose banali concludono ma per noi ragazzi di 13 anni sono argomenti (in dialetto, ‘spetteguless’) che ci possono avvicinare alla tua persona”.