Un appello alla “responsabilità personale” dei giornalisti perché facciano tutta “la loro parte per assicurare in ogni forma di comunicazione obiettività, rispetto della dignità umana e attenzione al bene comune”. Lo ha chiesto ieri mattina il Papa dedicando parte del messaggio del Regina Caeli alla Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali celebrata ieri sul tema “I mezzi di comunicazione al servizio della comprensione tra i popoli”.
“Nell’attuale epoca dell’immagine ha detto Benedetto XVI dalla finestra dove per la prima volta è apparso il suo stemma pontificio – i mass media costituiscono effettivamente una straordinaria risorsa per promuovere la solidarietà e l’intesa della famiglia umana. Ne abbiamo avuto recentemente una prova straordinaria in occasione della morte e delle solenni esequie dell’amato mio Predecessore Giovanni Paolo II. Tutto dipende, però, dal modo in cui vengono usati. Questi importanti strumenti della comunicazione possono favorire la conoscenza reciproca e il dialogo, oppure, al contrario, alimentare il pregiudizio e il disprezzo tra gli individui e i popoli; possono contribuire a diffondere la pace o a fomentare la violenza. Ecco perché occorre sempre fare appello alla responsabilità personale”. Il Papa ha chiesto agli operatori della comunicazione di contribuire ad “abbattere i muri di ostilità che ancora dividono l’umanità, e si possono consolidare quei vincoli di amicizia e di amore che sono segni del Regno di Dio nella storia”.
Il Papa, che senza preavviso verso le 10 si era affacciato alla finestra per un saluto si è poi rivolto nuovamente ai partecipanti alla “Maratona di Primavera Festa della Scuola”, che si è svolta ieri a Roma, come pure a Trento e in altre città italiane. “Auspico ha detto – che la formazione delle nuove generazioni sia sempre al centro dell’attenzione della comunità ecclesiale e delle pubbliche istituzioni”.