"A differenza di quanto avviene in altri Paesi europei, in Italia il cammino per la piena parità scolastica è ancora incompleto e incerto. È necessario e urgente trovare un terreno comune di dialogo e di intesa, per dare realizzazione piena ai principi che sono già presenti nel nostro ordinamento legislativo (cfr. Legge 62/2000) e facendo leva su quel diritto dovere all’istruzione e alla formazione che, fino al 18° anno di età, dovrebbe essere gratuito per tutti i cittadini". Lo ha detto oggi a Roma mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, intervenendo al seminario di studio promosso dal "Centro studi per la scuola cattolica" con una relazione sul tema "Scuola cattolica e comunità nella Chiesa italiana oggi. Motivazioni, istanze, prospettive operative". Mons. Betori ha aggiunto che "nella situazione in cui si trova attualmente il processo di riforma del sistema di istruzione e di formazione del nostro Paese, il tema della parità va rimotivato presso l’opinione pubblica ecclesiale e civile: non un privilegio per pochi, ma un diritto da porre alla base di qualsiasi autentico progetto di rinnovamento della scuola". Richiamando le parole del card. Ruini, ha detto anche che "occorre ‘ridisegnare il sistema di un nuovo welfare capace di assicurare ai cittadini di una società complessa e globalizzata (ma anche frammentata e soggetta a forti tensioni) le condizioni di esercizio dei diritti di libertà fondamentali per la realizzazione compiuta della personalità di ciascuno’". (segue)