“Solo con un impegno forte dei genitori e degli insegnanti in un processo educativo continuo, facendo convergere sugli stessi obiettivi i diversi soggetti, possono porsi le condizioni utili a promuovere processi educativi di istruzione e di formazione”: lo scrive l’Associazione Italiana Genitori (A.Ge.) in un documento diffuso alla stampa oggi col titolo “L’A.ge. e il Decreto di riforma del 2° ciclo”. Secondo l’associazione occorre anzitutto assicurare che “i due sistemi, quello dei licei e quello dell’istruzione e della formazione professionale valorizzino entrambi la persona e la sua piena realizzazione, senza condizionarla alle esigenze del lavoro né a quelle del nozionismo fine a se stesso”. Un’altra richiesta è che “il sistema educativo sia ‘a misura di ragazzi’, che sia duttile nel definire percorsi formativi personalizzati, che integrino gli apprendimenti formali della scuola con quelli non-formali della famiglia e con le esperienze vissute nella comunità circostante”. Ad avviso dell’A.Ge., infatti, “la lotta alla dispersione e all’abbandono diventano più efficace nella misura in cui l’apprendimento si fa più ‘suggestivo’, gradito e appagante” (segue).