"Una camminata della solidarietà" perché "ognuno e può e deve conoscere questa casa, qui c’è la vita". A parlare e a promuovere l’iniziativa che si svolgerà il 6 maggio a Piacenza sono ospiti, operatori e volontari della casa di accoglienza per malati di Aids "Don Venturini", altrimenti detta la "Pellegrina". Se ne parla in un servizio più ampio che verrà pubblicata sul prossimo Sir bisettimanale. La XII edizione della "Camminata della solidarietà", a passo libero ed aperta a tutti, partirà in serata dal cortile della "Pellegrina" e proporrà ai partecipanti due possibili percorsi, di 5 o 10 km, con tempo massimo di percorrenza di 3 ore. Si tratta di una manifestazione podistica non competitiva. Durante l’iniziativa verranno vendute delle piantine per finanziare le attività della casa. Inaugurata nel ’93, la casa di accoglienza che prende il nome da uno dei suoi principali fautori, don Giuseppe Venturini – "fu subito sommersa di richieste disperate di un tetto, un piatto caldo, un letto", racconta suor Paolina, religiosa delle Figlie di S.Anna che vi lavora fin dagli inizi. Da allora ad oggi ha accolto più di 70 giovani. "Le nuove terapie hanno acceso una luce di speranza", racconta. E’ dal 1996-’97 che si è cominciato a morire meno di Aids. "Vogliamo che i ragazzi colpiti da Hiv vivano più a lungo e vivano meglio afferma la responsabile Ingrid Salinas – e, una volta rientrati in società, possano avere occasioni di reale reinserimento. Per questo ci rivolgiamo a realtà parrocchiali, associazioni, circoli cittadini perché facciano rete di solidarietà nel quotidiano". Da qui l’idea di organizzare ogni anno la "Camminata della solidarietà", perché "camminare insieme rincuora, in una competizione podistica come nella vita. Se si sta vicini, se si condivide un percorso, uno sforzo, un dolore, sembra quasi di soffrire meno". E gli ospiti della casa replicano: "Ognuno può e deve conoscere questa casa: qui c’è la vita".” ”