POLONIA: LETTO OGGI A CZESTOCHOWA L’ULTIMO MESSAGGIO DI GIOVANNI PAOLO II PER JASNA GORA

” ““L’incubo della perdita della totale libertà portava dietro di sé il pericolo dell’imprigionamento dello spirito polacco”, ma “grazie all’intervento divino, Jasna Góra è divenuta un bastione nella lotta per la libertà e per l’identità nazionale”. E’ un passaggio del “memoriale” per il 350° anniversario della miracolosa difesa di Jasna Góra, firmato da Giovanni Paolo II il 1° aprile, vigilia della morte, e letto oggi, 3 maggio, ricorrenza della festa della Madonna “Regina Poloniae”, presso il santuario di Jasna Góra a Czestochowa. Riferendosi alla “miracolosa difesa del monastero” e della Polonia dall’invasione svedese, nel messaggio indirizzato al Priore generale degli Eremiti paolini, Izydor Matuszewski, Giovanni Paolo II rievoca la figura del priore di allora, Augustin Kordecki: “la sua eroica decisione nella difesa di Jasna Góra, la sua vittoria, fanno rivivere in noi – scrive papa Wojtyla – numerosi personaggi della nostra storia… il suo genio era l’inizio di nuovi tempi”. “Questo fatto parlava alla gente di allora – annota il Papa – però parla ancor di più ai contemporanei. Che tutto ciò parli anche alla nostra generazione. Che tali eventi provvidenziali siano una chiamata all’unità nella costruzione del bene comune per il futuro della Polonia e di tutti i polacchi”. “Mentre mi inginocchio davanti all’icona della Regina di Jasna Góra – prosegue Giovanni Paolo II-, prego affinché la mia Nazione, tramite la fede nella Sua infallibile protezione e difesa, vinca tutto ciò che minaccia la dignità umana e il bene della nostra Patria. Affido alla sua materna protezione la Chiesa in terra polacca affinché tramite la testimonianza della santità e di umiltà rafforzi sempre la speranza per un mondo migliore nei cuori di tutti i credenti”. “Affido – conclude il Papa – la nostra Patria, tutta la Chiesa e me stesso alla sua materna protezione. Totus Tuus!”.