PRIMO MAGGIO A SCAMPIA: PIZZUTI E VALLETTI (GESUITI), “LE COSE CAMBIERANNO” SE CI SARANNO “PROGETTI NAZIONALI”

” “Il 1° maggio, festa dei lavoratori, i sindacati, Cgil, Cisl e Uil, hanno deciso di andare dove il lavoro non c’è: a Scampia, il quartiere simbolo del degrado e della criminalità a Napoli. “La manifestazione di ieri – commenta il sociologo, padre Domenico Pizzuti – è stato un momento gioioso, caratterizzato, a mio avviso, da tre elementi. Il primo è ‘l’occupazione’ del territorio da parte delle forze democratiche della città. A sottolineare questa ‘riconquista’ c’è stata la marcia tra le strade del quartiere”. “Il secondo elemento – prosegue il religioso – parte da una considerazione:i sindacati tutelano gli interessi dei lavoratori; da ciò possiamo cogliere l’importanza dell’azione collettiva per il benessere di tutti. Non bisogna pensare, infatti, che ognuno deve sbrigarsela da solo, cercandosi il ‘proprio santo in paradiso'”. La terza riflessione discende dalla seconda: “Solo con l’azione collettiva – rileva padre Pizzuti – si possono difendere i propri interessi anche di fronte alle istituzioni, quando queste sono manchevoli”. Per padre Fabrizio Valletti, responsabile sia della rettoria di Santa Maria della speranza sia della residenza dei padri gesuiti a Scampia, “l’evento organizzato dai sindacati ha permesso l’incontro con molti gruppi venuti da altre città e Regioni, purtroppo non molti dal Nord”. In realtà, aggiunge il religioso, “i problemi di Napoli e del Sud sono legati a progetti nazionali. Se non si smuove, in senso positivo, la politica e la progettualità nazionale, qui le cose non cambieranno. Bisogna verificare, allora, se, al di là della manifestazione che è stata molto partecipata e ha visto anche il quartiere molto presente, chi ha le risorse è capace di fare progetti”. (segue)