TERRA SANTA: IL CONSIGLIO MONDIALE DELLE CHIESE CHIEDE UN NEGOZIATO SULLO STATUS DI GERUSALEMME

” ““Preoccupazione per le azioni del Governo israeliano che minacciano il raggiungimento di una giusta pace per palestinesi e israeliani mandando a vuoto i negoziati sullo status finale di Gerusalemme all’interno del diritto internazionale” è stata espressa oggi in una lettera aperta del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc). “Mentre l’attenzione mondiale è rivolta al ritiro da Gaza – si legge nella lettera a firma di Peter Weiderud, direttore della Commissione delle Chiese per gli affari internazionali – il Governo di Israele ha intensificato le azioni unilaterali per consolidare il controllo su Gerusalemme e su altri Territori occupati”. Tra queste azioni, il Wcc annota, tra l’altro “la creazione di un nuovo confine con la costruzione del muro che taglia Gerusalemme dalla Cisgiordania contravvenendo alla legge internazionale e alla sentenza della Corte di giustizia del 2004 e il taglio della Cisgiordania in due con l’aggiunta di 3500 abitazioni alla colonia di Maale Adumium che di fatto vanifica la nascita di uno Stato palestinese contiguo”. Il Consiglio non dimentica, inoltre, “le continue violazioni dei diritti umani e civili dei palestinesi a Gerusalemme. Insediamenti illegali – afferma – vengono costruiti nelle vicinanze mentre non vengono concessi permessi di costruire ai palestinesi, demolite le abitazioni e negati i ricongiungimenti familiari”. “Gerusalemme – conclude la lettera – deve far parte di un negoziato di pace onnicomprensivo che non deve essere ritardato. E’ tempo di fermare ogni azione che tende a vanificare la pace a Gerusalemme, città condivisa da due popoli e tre fedi, Cristiani, musulmani ed ebrei”.