” “”Il nostro è un invito forte a partecipare alla consultazione elettorale. Noi crediamo nel paese, nella democrazia, nella forza della partecipazione, nella buona politica. E siamo convinti che all’interno dell’Istituzione Regione si possa avviare quel cambiamento necessario per rilanciare il sistema Italia“: è quanto affermato da Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimeli, portavoce del Forum del Terzo Settore, in un comunicato stampa diffuso oggi. Il Forum del Terzo Settore “attraverso l’operato delle oltre 100 organizzazioni nazionali aderenti, rappresenta e denuncia le difficoltà ogni giorno crescenti che i cittadini italiani vivono in prima persona”. In un documento rivolto a tutti i candidati alle elezioni amministrative del 3-4 aprile prossimi, il Forum chiede “politiche di attacco su cinque grandi fronti: promuovere il risparmio energetico e mettere al centro delle politiche lo sviluppo delle fonti rinnovabili;cambiare radicalmente politica dei trasporti, privilegiando la mobilità su ferrovia e favorendo soprattutto nelle città il trasporto pubblico e collettivo;dare piena applicazione alla Legge Ronchi sui rifiuti che mette al centro la raccolta differenziata; consolidare in agricoltura, nel turismo, nella gestione delle aree protette la scelta vocazionale dell’Italia per produzioni e offerte di alta qualità;privilegiare nelle politiche urbanistiche la manutenzione e il recupero del patrimonio esistente rispetto all’aumento del costruito”. Il Forum chiede anche “un impegno nuovo per diffondere una cultura di pace, e sostenere con politiche attive e risorse il ruolo degli enti locali e delle associazioni nei progetti di educazione alla pace volti costruire la coscienza di un mondo senza disuguaglianze e conflitti”. Un capitolo importante per il rilancio delle istituzioni è favorire l’impegno di cittadinanza attraverso “l’avvio di un sistema di formazione continua, non solo legato alle esigenze produttive, ma a quelle della crescita culturale e sociale delle persone e perciò fattore di promozione di opportunità e di prevenzione di processi di esclusione sociale”. A tale sistema il Terzo settore, al quale i governi regionali devono garantire “legislazioni coerenti di sostegno” e “politiche di partenership, secondo una corretta visione del principio di sussidiarietà orizzontale”, assicurerà un importante contributo “non solo come organizzatore, ma anche come canale e strumento di partecipazione attiva”.
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