TERREMOTO NELL’OCEANO INDIANO: UN MISSIONARIO DI BOLZANO CON LA GENTE DELL’ISOLA PIÙ COLPITA. DICHIARAZIONE E INTERVENTO DELLA CARITAS ITALIANA

” “Mentre si tenta ancora un primo, faticoso bilancio, a tre mesi dal maremoto che ha devastato l’Oceano Indiano, c’è stata una violentissima scossa di terremoto, a 200 miglia dall’ isola indonesiana di Sumatra, con la sua scia di morte, distruzione e panico. Nel confermare la notizia la Caritas italiana aggiunge, in un comunicato diffuso questa mattina, che “la zona più colpita è l’isola di Nias, dove opera da anni padre Barnabas Winkler, missionario cappuccino della diocesi di Bolzano e attualmente amministratore apostolico della diocesi di Sibolga. La Caritas diocesana di Sibolga ci ha confermato che l’isola di Nias è stata quasi completamente distrutta e che lo stesso padre Barnabas, che si trovava a Gunungsitoli al momento del terremoto, potrebbe essere stato ferito. Tutte le comunicazioni sono interrotte, l’aeroporto è distrutto e gli operatori Caritas cercheranno di raggiungere l’isola via mare, per avere informazioni certe sulle condizioni di padre Barnabas, dei suoi collaboratori e del resto della popolazione di Gunungsitoli, con la speranza che siano tutti riusciti a mettersi in salvo sulle colline intorno alla città”.
Intere aree di Indonesia, India e Sri Lanka stanno rivivendo l’incubo del terremoto e dello tsunami.
“Dalla Pasqua appena celebrata dobbiamo attingere la forza per non scoraggiarci e continuare a spezzare il pane, cioè vivere l’amore, la solidarietà, la condivisione, a partire dal nostro quotidiano”.
Così mons. Vittorio Nozza, direttore della Caritas Italiana appena rientrato proprio dalle zone del maremoto, rinnova la vicinanza nella preghiera e nel sostegno concreto alle popolazioni colpite. “È vero – aggiunge Nozza – che prima di quest’ulteriore tragedia stava già calando il silenzio su una situazione ancora molto drammatica, ma a maggior ragione ora ci deve essere molta più attenzione e costanza per stare nei tempi medio-lunghi dei progetti. È necessario mantenere alta la sensibilità”.
Caritas Italiana ha già in atto interventi per oltre 4 milioni di euro, in collegamento con le realtà locali, nel quadro di interventi pluriennali avviati dalla rete internazionale Caritas per oltre 200 milioni di euro.