NEW YORK: OGGI LA VIA CRUCIS DI C.L. DAL PONTE DI BROOKLYN A GROUND ZERO

” ““Sua Santità il Papa Giovanni Paolo II le chiede gentilmente di porgere il suo saluto e l’assicurazione della vicinanza nella preghiera a tutti i partecipanti alla Via Crucis del Venerdì Santo sul ponte di Brooklyn nel decimo anniversario di questo pio esercizio organizzato da Comunione e Liberazione, che quest’anno piange la morte del suo fondatore, mons. Luigi Giussani”: si apre con queste parole il messaggio inviato all’arcivescovo di New York, card. Edward Egan, a firma del card. Angelo Sodano, segretario di Stato. La giornata odierna sarà molto significativa per la comunità cattolica newyorkese, che potrà riunirsi in preghiera e meditazione (inizio ore 10,30) in un suggestivo percorso che va dalla cattedrale di Brooklyn lungo il ponte omonimo, sostando a Ground Zero e concludendosi alla chiesa di St. Peter a Manhattan. Nel prosieguo del messaggio papale, si rivolgono parole di gratitudine al sindaco di New York, Michael Bloomberg, che quest’anno ha deciso di proclamare la giornata “Way of the cross over the Brooklyn bridge day”, in onore delle migliaia di persone che da dieci anni prendono parte a questo imponente raduno di fede e preghiera. “Tutti coloro che hanno scelto di seguire la Via Crucis – ha scritto tra l’altro Bloomberg – stanno mettendo la loro fede in azione in una maniera significativa e tangibile. New York loda la loro dedizione”. “La croce che attraversa il ponte di Brooklyn e si addentra nel cuore finanziario di Manhattan, a due passi da Wall Street, principale borsa mondiale, – si nota negli ambienti di CL – è ormai da un decennio un evento rispettato, seguitissimo e che invita alla riflessione i newyorkesi”. Lo stesso Bloomberg, che è ebreo, ha avuto modo di sottolineare che “New York è orgogliosa di essere la casa di molte comunità religiose vibranti, ognuna delle quali rende contributi importanti alla vitalità culturale, sociale e spirituale della città. In occasione del Venerdì Santo, i newyorkesi di ogni fede sono spinti a ricordare l’importanza dell’impegno religioso e civile”.