” ““Togliere i chiodi alla statua in legno di Gesù in silenzio è una delle tradizioni più sentite e vissute della Settimana Santa a Valencia”, spiega Amparo Raga, valenciana, al Sir. La tradizione di “schiodare” (desclavar) Gesù dalla Croce è infatti una delle più antiche del Venerdì Santo in Spagna, specialmente della zona di Valencia e in Catalogna. Questa sera, nelle località di Oliva, Sagunt e Manises sarà messo in scena il “desclavament” di Gesù dalla croce, con l’accompagnamento di una banda musicale che rimarrà in silenzio nel momento della deposizione. A Oliva una ventina di persone delle confraternite saranno incaricate di togliere la corona di spine e dopo, al suono di tamburi e trombe, liberare il corpo di Cristo dai chiodi. Le immagini in legno di Gesù in croce sono a sembianza di un corpo umano vero. La cerimonia continua con la deposizione del corpo in un letto, a cui fa seguito l’unzione con l’olio e la sepoltura. Nella località castigliana di Fuentelmonge (Soria) sono invece i romani a liberare Gesù dai chiodi, e una volta finita la rappresentazione (che dura ore) tutti i confratelli si incontrano per bere insieme una limonata. Nei Paesi Baschi, dove sono poche le rappresentazioni della Settimana Santa, rimane come punto di riferimento il “desclavament” di Segura. In Andalusia, invece, sono tante le località (tra cui Jaén) in cui viene portata avanti questa tradizione. Per via della presenza catalana in Sardegna il dramma sacro del “desclavament” è rimasta una tradizione anche ad Alghero.