Giovanni Paolo II ha nominato oggi vescovo della diocesi suburbicaria di Palestrina, mons. Domenico Sigalini, finora vice-assistente generale dell’Azione Cattolica. Ne dà notizia la sala stampa della Santa Sede. "Profonda gratitudine a Giovanni Paolo II" per la nomina di mons. Sigalini viene espressa dall’Azione Cattolica. "Il cuore dice Paola Bignardi, presidente nazionale di Ac, a nome di tutta la presidenza nazionale – è colmo di gioia, per la notizia della nomina di mons. Sigalini, oggi, Giovedì Santo, giornata del sacerdozio e dell’Eucaristia, del dono di sé e dell’amore totale per il mondo. La gioia è il primo sentimento che proviamo e che genera la gratitudine. Siamo certi che mons. Sigalini continuerà a portare nel cuore l’Azione Cattolica, a pregare per il suo rinnovamento e per la sua vitalità missionaria". Bignardi, salutando il vescovo eletto, conclude: "Noi ci sentiamo legati a te in questo tuo nuovo ministero; ti accompagniamo con la preghiera, con l’amicizia, con l’augurio perché nella Chiesa di Palestrina tu possa dare tutto quello che hai dato a noi". "Vi ringrazio della stima, affetto e amicizia che mi avete sempre dimostrato". Questo il saluto di mons. Sigalini all’Ac: "Ringrazio in particolare mons. Francesco Lambiasi, il nostro assistente generale, per questi tre anni di amicizia sacerdotale, di collaborazione cordiale e di sintonia pastorale. Ringrazio la presidente Paola Bignardi: le sono grato di aver potuto partecipare a questa bellissima fase di rinnovamento dell’Ac, di aver potuto godere di nuove prospettive ecclesiali e di aver imparato anche dalla sua sofferenza, come il Signore ci chiama ad amare la Chiesa. Vi prego di accompagnarmi nella preghiera e nell’amicizia in questi giorni per imparare bene a servire il vangelo da vescovo". Mons. Sigalini ha anche inviato un messaggio ai presbiteri e ai fedeli della diocesi di Palestrina: "Sono contento di venire da voi a condividere la rigenerazione della nostra fede, a innamorarmi con voi sempre di nuovo perdutamente di Gesù. A tutti i fedeli della diocesi e a tutti i cittadini che vi abitano, dai bambini che ancora devono venire alla luce, ai giovani entusiasti della vita e agli anziani che soffrono per l’attenuarsi di essa, la mia stima, il mio desiderio di condividere i cammini di speranza che il vangelo ci dona".