” ““Siamo stanchi di sole celebrazioni. Passiamo dalle parole ai fatti, dalle dichiarazioni di principio alle azioni concrete: costituiamo una fondazione per portare l’acqua potabile a chi non ce l’ha!” Lo afferma oggi Guido Barbera, presidente del Cipsi, coordinamento di 36 ong di solidarietà internazionale, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua che si celebra oggi. “L’acqua è un diritto di tutti, e non una merce ricorda Barbera -. Nel mondo un miliardo e mezzo di persone non hanno accesso all’acqua potabile. Per questi motivi abbiamo intenzione di costituire una fondazione in Italia per il sostegno e la garanzia dell’acqua potabile, per portarla a chi non ce l’ha, in particolare nei paesi impoveriti del sud del mondo!”. Barbera chiede alle istituzioni, alle imprese responsabili, ai singoli cittadini di contattare il Cipsi “per avviare e dare gambe concrete alla fondazione che si costituirà, con una gestione democratica e trasparente”. Con la Giornata mondiale dell’acqua 2005 partirà inoltre il decennio internazionale per l’azione “acqua per la vita 2005-2015” lanciato dalle Nazioni Unite. “Se non vengono accompagnate da scelte concrete, queste celebrazioni sono illusorie e ripetitive” continua Barbera. “Nel 1977 la comunità internazionale (Onu) considerò che l’accesso all’acqua per tutti era possibile entro 15 anni. La stessa cosa accadde nel 1997. Oggi, con il 2° decennio, la comunità internazionale afferma che l’unico obiettivo realistico possibile è diminuire del 50% il numero di persone che non hanno accesso all’acqua entro il 2015. Il fallimento è evidente. Non basta un giorno per sensibilizzare su un diritto così importante. Prendiamo un impegno concreto”.
Barbera ha concluso il suo intervento con un riferimento al recente Forum alternativo dell’acqua di Ginevra: “Purtroppo le conclusioni non sono state molto chiare ed all’altezza della sfida che abbiamo davanti”.