” “Si celebra domani, 22 marzo, la Giornata mondiale dell’acqua e proprio ieri si è concluso a Ginevra il 2° Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua, con una serie di documenti che identificano gli obiettivi principali sui quali i circa 1000 partecipanti, dei quali 165 in rappresentanza di associazioni ed ong provenienti da diversi paesi, concentreranno le loro azioni nell’immediato futuro. “Riaffermiamo” si legge nella Dichiarazione finale “la nostra solidarietà a tutti coloro che nei differenti continenti soffrono le conseguenze della mancanza d’acqua potabile” e nel contempo identifichiamo che la priorità del nostro impegno è quella di “escludere l’acqua dalla sfera del commercio e delle regole del mercato, in particolare dagli accordi del commercio multilaterale o bilaterale (AGCS) e dalle istituzioni finanziarie internazionali”. Il piano di Azione per il perseguimento di questi obiettivi è contenuto nei 4 Documenti conclusivi delle sessioni tematiche, che saranno pubblicati nei prossimi giorni sul sito www.contrattoacqua.it, perché in fase di redazione. L’Assemblea conclusiva del Forum di Ginevra ha inoltre approvato tre risoluzioni che condannano alcune politiche di mercificazione dell’acqua. La prima è stata presentata dal collettivo delle Donne e denuncia “che sebbene esse abbiano la responsabilità fondamentale della distribuzione dell’acqua in molti paesi del Sud e portino sulle proprie spalle il carico quotidiano di approvvigionamento della comunità, tuttavia sono le ultime a poter gestire e decidere sull’acqua”. La seconda risoluzione, presentata dalla delegazione della Bolivia, ha chiesto il sostegno in vista della costituzione di un Tribunale per giudicare i comportamenti condannabili delle imprese private che si appropriano del “bene acqua” ed in particolare l’Assemblea ha denunciato il comportamento di alcune imprese, tra cui Suez-Ondéo, Véolia, Nestlé, Abengoa, e Bechtel. Infine è stata approvata una risoluzione da parte della “Coordinadora del Agua y la Vida” del Brasile per condannare “il comportamento di alcune Agenzie Governative di cooperazione governativa come la GTZ (Germania), che promuove ed esercita pressione sui governi dei paesi in via di sviluppo affinché adottano delle modalità di gestione privata dell’acqua”.
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