ELEZIONI REGIONALI: VESCOVI DELLA BASILICATA, NO AL “CLIENTELISMO”, SÌ ALLA “LOGICA DEL SERVIZIO”. VITA, GIOVANI, LAVORO E “NUOVE POVERTÀ” LE PRIORITÀ

” ““Tutte le forme di clientelismo e di favoritismo” non hanno niente a che vedere “con un serio impegno politico”, che per il cristiano si fonda invece sull’assunzione di “responsabilità verso i più deboli come “criterio essenziale di orientamento per tutte le scelte politiche”. È quanto scrivono i vescovi della Basilicata, nel loro messaggio per la Pasqua. “L’approssimarsi delle elezioni regionali – si legge nel messaggio – costituisce un momento privilegiato per ravvivare le coordinate del servizio, che sempre devono contraddistinguere coloro che si dicono e sono cristiani. Per chi crede in Gesù Cristo, infatti, la politica è la più alta forma di carità. Ma non possiamo nascondere il timore che, forse, oggi, il frastuono della campagna elettorale possa alterare la comprensione dei bisogni veri e delle attese genuine della nostra gente”. “Credere – ammoniscono i presuli – non è un fatto individuale e privato, ma investe tutte le dimensioni e tutti i luoghi in cui è coinvolto l’uomo. La fede in Cristo ci porta ad allargare lo sguardo e ad ascoltare il grido accorato e silenzioso di quanti soffrono: esso interpella, con energia, la nostra umanità e ci spinge a mettere in gioco la nostra vita, per Cristo e per i fratelli. La sofferenza, la povertà, il bisogno, il peccato sono il banco di prova della nostra fede e della nostra fedeltà al Vangelo ed alla Chiesa: a nessuno di noi è lecito dirsi cristiano, in maniera individualistica, a modo proprio”. Famiglia e vita, giovani, emigrazione e lavoro, nuove povertà, primato dell’etica contro il clientelismo: per i vescovi della Basilicata, questi problemi sono il “banco di prova” della fede (segue).