GIUSTIZIA E PACE: RICUPERO (ONU), “OCCORRE DARE SPERANZA A CHI NON LA HA”. UN CONVEGNO SUI 40 ANNI DELLA “GAUDIUM ET SPES”

” ““Qui ed ora: la chiamata alla giustizia è attuale oggi come 40 anni fa. Non è un problema circoscritto, ma è globale, pressante necessità ovunque. Dimostrare la verità di questo enunciato è il miglior modo per dire che la ‘Gaudium et Spes’ è ancora attuale”. Con queste parole Rubens Ricupero, del Segretariato generale della Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo, ha iniziato il suo intervento alla sessione pomeridiana della conferenza indetta per commemorare il 40° anniversario della Costituzione pastorale del Concilio Vaticano II “Gaudium et Spes” dal Pontificio Consiglio della giustizia e della pace (Vaticano, 16-18 marzo). “Qui: per me, che lavoro in Brasile, vuol dire Anapu: una miserabile zona di campesiòos nella foresta-pluviale amazzonica. Ora: è un sabato, il 12 febbraio, il giorno in cui suor Dorothy Stang, della Congregazione di Notre Dame di Namur, sta percorrendo un sentiero per andare a un incontro della comunità locale. Ma ella, che aveva ricevuto molte minacce di morte, incontrò quel giorno due sicari sulla sua strada. Il suo lavoro, il suo povero lavoro di organizzare le famiglie, di insegnare loro semplici tecniche di sostentamento, era considerato un ostacolo per i distruttivi metodi del taglia e brucia”. “In America Latina – ha proseguito Ricupero – vescovi e cardinali sono stati assassinati. Più numerosi ancora uomini e donne semplici, che volevano solamente cercare la giustizia. Alle volte la giustizia sembra scomparsa dalla faccia della terra. Compito della ‘Gaudium et spes’ – ha detto concludendo il relatore – è dare speranza a chi non la ha. Occorre trovare basi solide per dare ragione della nostra speranza, perché il documento conciliare non aspira all’impossibile”.