” “Napoli è senza futuro? Sembrerebbe così, a giudicare dai ragazzi morti ammazzati negli ultimi tempi, in tragiche circostanze. L’ultimo è Sebastiano Maglione, 15 anni a maggio, di Mugnano, in provincia di Napoli. È morto, ieri sera, per un colpo alla nuca, sparato in un inseguimento, tra motorini. Sui motivi del nuovo delitto si fanno varie ipotesi: la prima è che il quindicenne avrebbe tentato di compiere una rapina (nella cintura aveva una pistola giocattolo modificata, oltre ad avere precedenti per furto e detenzione di arma), di qui la sparatoria; la seconda è che si sia trattato di una vendetta trasversale, appartenendo il ragazzo ad una famiglia malavitosa. Eppure, Napoli e la sua provincia non sono solo luoghi di morte e perdizione per i giovani, come spiega don Sebastiano Pepe, responsabile del Servizio di pastorale giovanile dell’arcidiocesi di Napoli. “Proprio domani ci sarà la Giornata diocesana dei giovani durante la quale ci saranno le testimonianze di ragazzi che in questi quartieri difficili si impegnano per una visione diversa del mondo e della vita basata sul Vangelo”. La giornata diocesana dei giovani comprenderà anche le testimonianze di ragazzi di quartieri non a rischio. “Vogliamo mostrare chiarisce don Pepe – che c’è non solo un’opera di rieducazione molto attiva ma anche di educazione ordinaria: insomma, il nostro non è solo un lavoro di emergenza e ciò va messo in evidenza”. Domani, dunque, si alterneranno giovani di Scampia e del quartiere Sanità, giovani impegnati in un cammino di recupero dalla tossicodipendenza, rappresentanti della Comunità di Sant’Egidio che parleranno di un impegno sulla mondialità. “La giornata ricorda Pepe si intitola ‘Siamo venuti per adorarlo’, prendendo spunto dal tema della Gmg, mentre come sottotitolo abbiamo scelto: ‘Nella città, nel mondo e nel cuore’. Intendiamo, infatti, avere quest’apertura alla dimensione mondiale: quindi, la testimonianza dei giovani nel mondo, nella città e nel cuore, perché tutto questo diventa vita e preghiera”. Alla giornata saranno presenti anche giovani stranieri, soprattutto dello Sri Lanka perché c’è a Napoli una notevole presenza di popolazioni asiatiche. “Vivremo anche questo momento di fraternità con i giovani cingalesi dice don Pepe essendo l’appuntamento di domani esteso a tutti i giovani, non solo italiani”. Da poco, inoltre, il servizio di pastorale giovanile ha anche allestito un sito www.giovaninapoli.it, dove i giovani si possono incontrare virtualmente per camminare insieme. (segue)