” “Rivolgendosi, poi, ai familiari del funzionario del Sismi, mons. Bagnasco ha aggiunto: “vorremmo che sentissero tutto il nostro calore, anche se sempre troppo piccolo a fronte dello strappo subito. Ma, come cristiani, crediamo fermamente che la morte non conclude il peregrinare dell’uomo. Non azzera gli affetti e i legami, perché non è l’ultima parola. In Cristo Gesù si rivela che il destino vero dell’uomo è la vita nella sua pienezza, è la luce senza tramonto, è Dio. In lui, tutto il bene operato, ogni frammento di generosità, trova purificazione e compimento; gli affetti si riconoscono e si ricongiungono per sempre. Nel Signore Gesù, il mistero della morte, le nostre incerte luci sulla vita e sul dolore trovano esito e risposta; si dilatano in una luce più grande, quella della Pasqua”. Per questo, “sulle tormentate ‘Vie dolorose’ della storia, alla ricerca di un umanesimo più alto e compiuto, nessuno è solo: ad ogni passo delle nostre salite troviamo Cristo. Egli, che ha portato la croce prima di noi, continua a portarla con noi. Le nostre croci trovano senso e sbocco nella sua; diventano in Lui sorgente di bene per tutti, anche per chi il bene non cerca e forse assurdamente non vuole”. L’ordinario militare ha inoltre ricordato le parole “di conforto e di benedizione”, che Giovanni paolo II ha fatto pervenire al fratello di Nicola Calipari, don Maurizio, che “incoraggiano non solo i familiari, ma noi tutti. Dalla sua alta cattedra di sofferenza assicura la sua preghiera ‘nell’ammirare l’eroico gesto suscitato dal senso del dovere e da sentimenti di cristiana virtù’. “E ora la nostra preghiera si eleva a Te, Signore della vita ha concluso mons. Bagnasco – accogli l’anima buona di Nicola nel tuo Regno di luce e di pace. Nel gesto supremo del suo sacrificio, egli si è configurato a Te, che per la salvezza del mondo hai offerto la tua vita sulla croce. Ed hai così aperto per sempre una via: quella dì una umanità nuova, capace di farsi dono con umiltà e coraggio. Noi confessiamo che Tu sei la nostra strada, quella che porta alla felicità del cuore: Tu sei la nostra verità, quella che non tradisce: Tu sei la nostra vita, quella che non verrà mai meno!”
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