RAZZISMO NEGLI STADI: KHALED FOUAD ALLAM, "ESPRESSIONE DI UN MALE CHE ATTRAVERSA LA NOSTRA SOCIETÀ. UNICA STRADA L’EDUCAZIONE"

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” “Il razzismo negli stadi? Per Khaled Fouad Allam, sociologo dell’Università di Trieste ed editorialista, "è significativo del momento storico che stiamo vivendo, nel quale si accentuano i conflitti tra culture e razze". Lo ha detto oggi al Sir a margine della presentazione della Campagna nazionale “Impariamo dalle diversità”, promossa dal Forum del terzo settore. "Più la società diventa eterogenea – spiega Fouad Allam – più si percepisce la difficoltà di vivere insieme. I motivi sono diversi, tutti legati alle nostre capacità di definire il tessuto della società. Purtroppo ci stiamo accorgendo che non siamo ancora preparati, e che forse l’Europa assomiglierà agli Usa degli anni ’40 e ’50". Anche se i cori razzisti negli stadi arrivano da "frange estreme – osserva -, hanno la capacità di trascinare gli altri, perché è l’espressione di un male che attraversa la nostra società". Anche i provvedimenti presi dalle autorità calcistiche – come ritardare di cinque minuti l’inizio delle partite – sono "solo gesti simbolici che aiutano a mettere l’accento sul problema, ma l’unica strada percorribile è la prevenzione attraverso l’educazione e la scuola, che è un importante laboratorio di cittadinanza".
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