ISLAM: PADRE SAMIR (GESUITA), "LA MAGGIOR PARTE DEI MUSULMANI ARRIVA IN EUROPA SOLO PER VIVERE IN UN MODO PIÙ DECENTE"

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” “"Il numero crescente di islamici – interpretato come una invasione – rappresenta per gli europei la minaccia principale. Invece, la maggior parte di loro arriva qui soltanto per vivere in un modo più decente, non di certo per fare propaganda". È quanto ha detto il rev. Samir Kalil Samir, professore di islamica e teologia orientale dell’università San Giuseppe di Beirut, alla tavola rotonda "L’Islam tra paura e dialogo", che si è tenuta oggi a Roma nell’ambito del convegno nazionale dei delegati diocesani per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso promosso dalla Commissione episcopale. "C’è bisogno di dimostrare che la coesistenza è possibile e che quello tra Occidente e Oriente è uno scambio di servizi: qui si trova lavoro, ma non manodopera. Là, avviene il contrario", ha aggiunto Samir. "L’Islam è una civiltà" e "propone un modello di vita totale" che coinvolge spiritualità, politica, vita economica. "Per agevolare la comprensione di questo concetto – ha detto il gesuita – è necessario vivere geograficamente insieme. Evitare di ghettizzare la comunità straniera favorisce il contatto pacifico costruttivo tra le due parti". Padre Samir ha poi precisato: "La realtà ci insegna che alcuni imam sfruttano l’immigrazione per sviluppare un progetto politico di matrice fondamentalista, accantonando così l’obiettivo di aiutare la comunità a integrarsi. Islam significa anche violenza. Affermare che voglia dire unicamente  ‘shalom’ sarebbe una falsità".