SANTA SEDE: ISTRUZIONE SUL DISCERNIMENTO VOCAZIONALE DI PERSONE CON TENDENZE OMOSESSUALI, "INDISPENSABILE LA MATURITÀ AFFETTIVA" (2)

Alla luce dell’insegnamento del Catechismo della Chiesa Cattolica, questo Dicastero, d’intesa con la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ritiene necessario affermare chiaramente che la Chiesa, pur rispettando profondamente le persone in questione, non può ammettere al Seminario e agli Ordini sacri coloro che praticano l’omosessualità, presentano tendenze omosessuali profondamente radicate o sostengono la cosiddetta cultura gay". Lo afferma l’"Istruzione circa i criteri di discernimento vocazionale riguardo alle persone con tendenze omosessuali" pubblicato dalla Congregazione per l’Educazione cattolica e reso noto oggi dalla Santa Sede. L’Istruzione dopo aver affermato che "il candidato al ministero sacerdotale deve raggiungere la maturità affettiva che lo rende capace di porsi in una corretta relazione con uomini e donne" e dopo una premessa riguardante  la posizione del Catechismo sugli atti e le tendenze omosessuali, afferma che "Le suddette persone si trovano in una situazione che ostacola gravemente un corretto relazionarsi con uomini e donne. Non sono affatto da trascurare le conseguenze negative che possono derivare dall’Ordinazione di persone con tendenze omosessuali profondamente radicate". "Qualora invece – si aggiunge – si trattasse di tendenze omosessuali che fossero solo espressione di un problema transitorio, come, ad esempio quello di un’adolescenza non ancora compiuta, esse devono comunque essere chiaramente superate almeno tre anni prima dell’Ordinazione diaconale". (segue)