AMBIENTE: RELAZIONE AEA, "RIDURRE LE EMISSIONI E LIMITARE L’AUMENTO GLOBALE DELLA TEMPERATURA"

Nella relazione quinquennale presentata oggi a Copenaghen dall’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) si afferma che "l’Unione europea ha riconosciuto i problemi del riscaldamento del clima" e "si è prefissata l’obiettivo di limitare l’aumento globale della temperatura a 2 gradi oltre i livelli preindustriali. Non intervenendo in maniera efficace per alcuni decenni, a causa del riscaldamento globale le distese di ghiacci a nord si scioglieranno e da sud si accentuerà il fenomeno della desertificazione". L’Aea lancia anche un avvertimento sul piano demografico e sociale: "La popolazione del continente potrebbe concentrarsi interamente nelle regioni centrali". Inoltre gli studiosi dell’agenzia Ue istituita nel 1994 affermano che "anche limitando l’aumento del riscaldamento globale all’obiettivo di 2 gradi stabilito dall’Unione, vivremo in condizioni atmosferiche assolutamente nuove per gli esseri umani". Secondo Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell’Aea, occorre ridurre le emissioni in maniera più decisa", chiamando quindi in causa le responsabilità dei governi nazionali e dell’Ue, ma anche facendo riferimento agli stili di vita dei cittadini europei.