"Le precedenti normative comunitarie hanno funzionato. Abbiamo risanato acqua e aria, eliminato gradualmente alcune sostanze che impoveriscono lo strato di ozono e raddoppiato i tassi di riciclaggio dei rifiuti. Disponiamo inoltre di veicoli che inquinano meno; senza i miglioramenti sostanziali apportati dalle marmitte catalitiche negli ultimi vent’anni, alcune emissioni sarebbero superiori di dieci volte agli attuali livelli. Nondimeno, ci sono voluti dieci se non addirittura vent’anni per vedere i risultati di questi interventi": la relazione dell’Aea, presentata oggi e che fa il punto della situazione del clima in 31 paesi europei, riconosce alcuni risultati ambientali ottenuti grazie alle normative e alle politiche comunitarie. Quindi aggiunge: "Ora questi esempi di successi ambientali sono superati dai cambiamenti nei modelli individuali di consumo". Secondo la direttrice di Aea, Jacqueline McGlade, "i decisori politici devono essere lungimiranti. Abbiamo bisogno di abbandonare progressivamente le tasse sul lavoro e gli investimenti a favore di tasse sull’inquinamento e l’utilizzo inefficiente di materiali e territorio. Ma abbiamo anche necessità di riformare il modo in cui si applicano le sovvenzioni ai trasporti, all’edilizia abitativa, all’energia e all’agricoltura. Occorrono aiuti che incoraggino pratiche sostenibili e tecnologie efficienti" in materia ambientale.