AIUTO ALLO SVILUPPO: CIPSI, "UNA NUOVA LEGGE QUADRO PER LE RELAZIONI E LA COOPERAZIONE FRA I POPOLI"

"Una nuova legge quadro per le relazioni e la cooperazione fra i popoli": la chiede oggi il Cipsi, in un documento-appello approvato dalle 33 associazioni aderenti nel corso dell’assemblea nazionale svoltasi il 26 e 27 novembre a Roma.  "Troppe volte la cooperazione ha preso in giro i poveri – ha affermato Guido Barbera, presidente del Cipsi -. Ha sostenuto di aiutarli, mentre aiutava se stessa. Ha riempito documenti e lanciato proclami vuoti. Ha fatto promesse che sistematicamente non ha mantenuto". Il Cipsi rilancia oggi un appello "ai rappresentanti istituzionali, agli Enti Locali, ai partiti e a tutte le espressioni della società civile, affinché la cooperazione venga iscritta al più presto nell’agenda politica italiana, impegnando il Parlamento in un rapido percorso legislativo". Tra gli "otto punti" per ripensare la cooperazione internazionale, oltre alla proposta della legge quadro, il Cipsi chiede di "definire un responsabile politico per le relazioni e la cooperazione (ministro-segretario o altra figura, nell’ambito della Presidenza del Consiglio)" e di "costituire un’Agenzia Italiana per la gestione delle attività ed iniziative legate alle relazioni e la cooperazione, senza ruoli di gestione diretta". "E’ più importante dotare di coerenza le nostre politiche – conclude Barbera – che destinare risorse ai progetti! E’ perfettamente inutile donare pochi spiccioli, per poi recuperarli con le altre politiche di mercato, finanza e commercio. Ancora più ridicola una cooperazione finanziata tramite tasse sui visti degli immigrati, come è stata proposta in questi giorni in un emendamento alla finanziaria! Ennesima presa in giro di politici che non hanno ancora capito che cosa sia la cooperazione".